L’eolico cambia faccia

Addio alle vecchie e spesso ingombranti pale

L’energia eolica insieme a quella solare rappresenta la fonte che maggiormente ha un visto una trend in crescita tra le rinnovabili e, secondo le stime degli esperti, è destinata in futuro a ritagliarsi una fetta sempre maggiore del mercato energetico.

Indubbi benefici per tutti gli aspetti ambientali.

L’eolico è una delle fonti rinnovabili che produce grandi benefici sia sotto il profilo della sostenibilità che per quel che riguarda le prestazioni, ma una delle critiche che vengono rivolte alle installazioni che sfruttano la potenza del vento è relativa alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico che verrebbe “deturpato” dalla presenza delle ingombranti pale che rendono possibile la conversione delle correnti in energia elettrica, oltre al rischio faunistico per alcune specie di uccelli.

Per questo motivo, la Start up spagnola Vortex Bladeless ha progettato e brevettato una turbina che risponderebbe pienamente e efficacemente alle problematiche di cui sopra.

Finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito di Horizon 2020, la turbina, chiamata Vortex Tacoma, a differenza delle tradizionali pale eoliche, sfrutta le vibrazioni del vento e non ha bisogno di pale (da qui il nome Bladeless).

In particolare, questa innovativa tecnologia sfrutta la risonanza, che serve ad amplificare quel fenomeno che in natura viene chiamato Vortex Shedding.

 

Il tutto si traduce in un abbattimento consistente dei costi

(circa l’80% in meno) e una crescita incredibile in termini di efficienza (una turbina di due metri e mezzo può produrre una potenza di 100w), oltre a una gestione e manutenzione ampiamente ridotta rispetto agli impianti a pale.

La sperimentazione ha dato i suoi primi risultati incoraggianti nel 2017 e nel 2020 la Vortex Tacoma è pronta a essere commercializzata nel mondo.

L’istallazione prevede la messa a terra di un cilindro fissato verticalmente con un’asta elastica le cui oscillazioni, determinate in un range di frequenza, fanno in modo che intorno al cilindro i vortici che si creano risultino amplificati dal movimento stesso di quest’ultimo.

Oltre ai benefici meramente estetici o relativi all’ingombro, la Vortex Tacoma, secondo le stime degli ideatori, consentirebbe una potenza energetica del 60% maggiore rispetto all’eolico tradizionale (oltre a prestazioni migliori rispetto ai pannelli solari).

Inoltre, come si legge sul sito della start up, “L’attuale tecnologia delle turbine eoliche deve sostenere livelli di carico molto diversi a velocità del vento variabili il che comporta importanti requisiti meccanici di componenti come ingranaggi, cuscinetti e altri.

Le molteplici parti mobili sono costantemente soggette ad usura, il che comporta elevati costi di manutenzione.

Le turbine eoliche senza pale eliminano completamente gli elementi meccanici che possono subire l’usura per attrito.

Il tutto si traduce in un abbattimento consistente dei costi (circa l’80% in meno) e una crescita incredibile in termini di efficienza (una turbina di due metri e mezzo può produrre una potenza di 100w), oltre a una gestione e manutenzione ampiamente ridotta rispetto agli impianti a pale.

La sperimentazione ha dato i suoi primi risultati incoraggianti nel 2017 e nel 2020 la Vortex Tacoma sarà pronta a essere commercializzata nel mondo.

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